Live a white radio

Resoconto più o meno fedele della mia esperienza a White Radio, dove ho fatto una piccola intervista radio e qualche pezzo live per presentare Annie!
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Il live / intervista a White Radio è stata la prima occasione ufficiale per presentare il mio primo disco solista, Annie.

Un venerdì qualunque, parto di casa alle 9 di mattina e mi porto dietro la chitarra, me la porto direttamente in studio, a lavoro. Giornate frenetiche, primavera, varie ed eventuali...insomma ero in ritardo con i compiti per casa: non avevo ancora scelto i pezzi da fare live.

Nel mezzo del lavoro quotidiano mi prendo una pausa, dieci minuti e strimpello un pochino ai danni dell'intramontabile compagno di lavoro che chiamaremo D.

In una stanza al buio, su di una sedia/poltrona in vimini sgangherata provo tre pezzi...ok, dai vengono bene, sono questi, farò Annie, Carnefice e Mi manca un gesto.

[ salto temporale di circa 5 ore, lavoro, pranzo mastodontico dalla mirabolante cuoca ]

Ore 15:30

Ok, non è niente...devo andare a ragionare e suonare un pò, niente di nuovo! Invece sì, l'esperienza è assolutamente una novità...sono già stato in radio, ma mai da solo, mai per parlare di Phomea e di questo album! L'ansia sale ma prendo la macchina e parto!

Ore 16.30

Arrivo a White Radio, Prato. Trovo subito il posto, merito de "Lo magico navigatore" chiaramente, suono il campanello, si accende la lucina della telecamera...attendo 30 secondi...niente.

Mi guardo un pò attorno, avrò sbagliato giorno? ora? posto? città? No, è venerdì 12 aprile, ore 16.30, White Radio, Prato. Dopo pochi secondi arriva il mio ospite, Lorenzo ( che ringrazio ancora tantissimo per l'ospitalità!) , scende di macchina e ci presentiamo facendo due chiacchere fuori dal palazzo.

Lorenzo si avvicina poi al campanello, suona e nel mentre fa una chiamata con il cellulare. ( questa volta la porta magicamente si apre ). Stesso rituale con la porta interna, per poi scoprire che in realtà dentro i locali in quel momento non c'era nessuno...non ci ho fatto caso, pensavo ad altro.

Ore 17.00

Io e Lorenzo ci conosciamo un pò, parliamo di amicizie in comune e della scaletta della puntata. A un certo punto decidiamo di iniziare la puntata mandando un pezzo dal disco, per la precisione Solo Aria. L'idea mi attizza ma voglio sincerarmi che Lorenzo sia sicuro di mandare proprio quel pezzo in apertura, in fondo sono 6 minuti anche abbastanza ostici da digerire al primo ascolto.

Mi dice "Si si, certo"

Daje, facciamolo

Parte solo aria

Ok ora ci siamo, la puntata è iniziata e procede bene. La tensione si sente ( soprattutto dalle corde strofinate di tanto in tanto, come mi fa notare Lorenzo ) ma in realtà il mio ospite riesce comunque a mettermi a mio agio. Parliamo un pò di Phomea, dell'uscita di Annie, di cosa ho fatto e di cosa voglio fare, intervallati dagli Who e Mumford and sons così come da un altro pezzo tratto dal mio disco, Non ho memoria.

La seconda parte della puntata inizia con un pezzo live, Annie, che faccio chitarra e voce. Come dicevo prima, sono già stato in radio, ma eravamo in 4, qui ero da solo con un microfono davanti. Non sapevo realmente cosa poteva venire fuori, come rendere la dinamica tra chitarra e voce e quanto realmente spingere ma tutti quei compressori in cascata sul microfono hanno fatto il loro sporco lavoro...alla fine credo sia venuta bene..a me è piaciuta!

Andiamo avanti, parliamo di come ho registrato il disco e di come è nato il nome phomea ( e forse mi faccio scappare anche qualche frecciatina di troppo all'indie ) intervallati da un altro pezzo fatto in live, Carnefice. Carnefice è un pezzaccio bello poppettone e, a dirla tutta, forse sarebbe stato perfetto da mandare direttamente dal disco. 

In chiusura rimane il tempo per l'ultimo pezzo live, Mi manca un gesto, che si porta dietro anche un siparietto semi-divertente ( o triste, a seconda di chi ascolta :) ) dove io decido di testa mia di fermarmi subito prima del ritornello ( senza avvertire Lorenzo che il pezzo sarebbe andato avanti ), così, perchè mi andava, e ripartire poco dopo.

A questo punto ci salutiamo, espletiamo le nostre funzioni fisiologiche e scendiamo per tornare al punto di partenza...è in questo momento che ripenso al campanello..

Ehi ma quindi tu apri le serrature chiamando con il cellulare?!?

 

Parto, mi perdo nelle mille rotonde di Prato, nonostante "Lo magico navigatore" (il quale non ci stava a capì più niente nemmeno lui ) e torno a Pistoia.

 

Qui sotto puoi trovare il link per riscoltare il podcast della puntata, se ti va di sentirlo!!

http://www.whiteradio.it/?view=programmi&See=99-gianna-be-good-con-lorenzo-giannini&Podcast=99_2019-04-12_1.mp3#podcast

 

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